Bloews’s Weblog


Zapatero: «Porte chiuse anche agli stranieri con contratto stagionale»
Luglio 31, 2008, 3:57 pm
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Zapatero chiude il rubinetto anche agli immigrati assunti in origine, ovvero a quegli stranieri che la Spagna assumeva nel paese di nascita e che lì rispediva finita la stagione di lavoro. Da ora si preferiranno i lavoratori senza impiego che risiedano su tutto il territorio nazionale, siano essi spagnoli o immigrati regolari, spiegano dal ministero del Lavoro. La grave crisi economica con la quale sta facendo i conti la Spagna (il Pil cresce allo 0,3%, l’inflazione supera il 5% e la disoccupazione sfiora il 12%) non consente più sgarri. In Andalusia, regione che ogni anno richiama centinaia di migliaia di temporeros per la raccolta di frutta e verdura, questa nuova linea è già divenuta realtà. Gli uffici di collocamento hanno chiamato i disoccupati iscritti al settore agricolo offrendo lavoro nella raccolta. I sì sono stati il 10% del totale, un numero che copre circa la metà dei posti offerti e che andrà a discapito dei lavoratori stagionali.Ma per molti il bello deve ancora venire. Il vero boom delle domande di lavoro arriverà nei primi sei mesi del 2009 quando i disoccupati – provenienti principalmente dall’edilizia – smetteranno di riscuotere l’assegno di disoccupazione e torneranno sul mercato. Per il governo – che in passato aveva parlato anche di corsi di specializzazione per immigrati non qualificati – la strada è chiara: usarli in sostituzione di quei lavoratori che prima si assumevano in origine, diminuendo così la disoccupazione e la possibilità che qualche stagionale decida di rimanere, illegalmente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279840



Bonino: «Processo equo per Bashir la Corte dell’Aja non usa il boia»
Luglio 21, 2008, 9:28 pm
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Emma Bonino vice-presidente del Senato ed esponente radicale, è stata una dei protagonisti della conferenza che, il 17 luglio 1998, si concluse con l’approvazione dello Statuto di Roma e l’istituzione della Corte Penale internazionale. «10 anni fa – dice – venne definita la natura dei crimini di guerra e contro l’umanità. Una svolta storica, oggi viene incriminato il sudanese Al Bashir; se venisse arrestato verrebbe giudicato secondo i canoni dello stato di diritto e non quelli del tribunale speciale che, in Iraq, sta processando Tareq Aziz che rischia la pena di morte». L’incriminazione di Al Bashir segna una svolta a 10 anni dalla nascita della Cpi. Secondo alcuni osservatori tuttavia si tratta di un passo azzardato e privo di effetti pratici..«Per prima cosa vorrei sottolineare che Al Bashir, primo capo di Stato in esercizio ad essere accusato del crimine più odioso che la Corte contempli, quello di genocidio, in caso di arresto verrebbe giudicato secondi i canoni di uno stato di diritto, con due gradi di giudizio e senza la possibilità che gli sia comminata la pena di morte. Viceversa, dopo anni di reclusione segreta, Tareq Aziz, uno dei più stretti collaboratori di Saddam Hussein, è al momento sotto processo al Tribunale Speciale per l’Iraq, un organo non previsto dalla Costituzione irachena, accusato di crimini commessi come Ministro degli Esteri durante il regime Baathista. È probabile che verrà condannato a morte, senza poter usufruire di un processo imparziale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77217



Pdci: conferma per Oliviero Diliberto e la linea del centralismo
Luglio 21, 2008, 9:25 pm
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Il Comitato centrale, riunitosi a seguito della conclusione del congresso nazionale del Pdci, ha rieletto segretario del partito Oliviero Diliberto. Confermate anche le cariche del presidente, Antonino Cuffaro, e del tesoriere Roberto Soffritti. I componenti della minoranza guidata da Katia Bellillo hanno deciso di non entrare nel Comitato centrale, per protestare, spiega Luca Robotti, uno dei promotori della seconda mozione congressuale, contro il «mancato rispetto del pluralismo». Nel Pdci sarà severamente vietato formare correnti e fare propaganda o assumere atteggiamenti contrari alle decisioni degli organismi ufficiali del partito. È questa la novità del quinto congresso del Pdci. Ieri sera i delegati, in seduta segreta, hanno confermato la validità della norma statutaria sul centralismo democratico. Nel suo intervento conclusivo, Oliviero Diliberto ha sottolineato che questa regola dovrà essere «assolutamente rispettata da tutti», pena sanzioni severe. Lo stesso segretario del Pdci ha ammesso che negli ultimi anni questo principio del comunismo non era di fatto più rispettato. «Fino a quando sarò segretario del partito intendo – ha sottolineato – far rispettare questa regola, anche perchè non potremo andare all’incontro con il Prc in ordine sparso. In questo dobbiamo essere tetragoni e ricordare che la nostra cultura è quella marxista e leninista». Un altro giro di vite è stato annunciato da Diliberto sul tesseramento: «I militanti che non verseranno la quota annuale verranno ‘damble’ espulsi dal partito.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77304



Il Garante: troppa politica, urge riforma della Rai
Luglio 21, 2008, 9:04 pm
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Il garante Corrado CalabròImpacciata da una parte e paralizzata dall’altra. Così appare la Rai al presidente dell’Autorità garante nelle comunicazioni Corrado Calabrò e così questi la consegna all’attenzione di tutti nella relazione annuale sull’attività svolta e sui programmi di lavoro dell’Agcom, illustrata alla Camera. Una Rai impacciata «da un reticolo di norme amministrativo-contabili che mal si attaglierebbero a un’Amministrazione tradizionale (e che non sono affatto inscindibili dalla missione di servizio pubblico dell’ente)», una Rai «nel contempo paralizzata da spinte e controspinte politiche». La riforma della Rai resta quindi tema all’attenzione di questa nuova legislatura «come lo è stato, purtroppo infruttuosamente, nelle passate». Un tema che Calabrò definisce «importante sotto l’aspetto ideologico-politico» ed anche «urgente sul piano pratico». La Rai «non può competere – e non può nemmeno funzionare accettabilmente – impacciata, com’è», o stretta in un abbraccio fatto di spinte e controspinte politiche. È quindi «altamente auspicabile» che alla riforma della Rai si arrivi al più presto, «puntando sull’efficienza, magari enucleando e anticipando alcune norme indifferibili che coniughino il carattere imprenditoriale della governance con il perseguimento degli obiettivi di fondo di un servizio pubblico con marcate finalità d’interesse generale», svincolato appunto «dall’abbraccio dei partiti».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77164



Le misure del decreto
Luglio 21, 2008, 8:40 pm
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Rinvio di 18 mesi dei processi meno gravi; elenco dei procedimenti penali che dovranno essere trattati prima degli altri; uso dell’esercito per garantire la sicurezza nelle strade; aggravante della clandestinità. Sono queste alcune delle novità principali contenute nel decreto sicurezza sul quale l’aula della Camera è chiamata a votare la fiducia al governo. Corsia preferenziale per i processi Ogni ufficio giudiziario dovrà stilare, alla luce della direttiva del governo, un elenco dei processi che avranno corsia preferenziale nella formazione dei ruoli di udienza. E di queste priorità individuate, i capi degli uffici dovranno informare Csm e ministero della Giustizia. Passano in secondo piano tutti i processi che sono stati colpiti dall’indulto, che riguardano cioè reati commessi fino al 2 maggio 2006. Mentre dovranno essere celebrati subito i processi che prevedono il rito per direttissima, quelli con imputati detenuti e quelli che riguardano reati più gravi come mafia e terrorismo, incidenti sul lavoro, circolazione stradale, immigrazione clandestina. E quelli che hanno una pena superiore ai 4 anni. In più, i capi degli uffici giudiziari, nell’individuare i criteri di rinvio, dovranno tener conto della «gravità e della concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal ritardo per la formazione della prova e per l’accertamento dei fatti, nonché dell’interesse della persona offesa».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77171



Il Papa contro i preti pedofili: «Siano giudicati e puniti»
Luglio 21, 2008, 7:20 pm
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«Devono essere portati davanti alla giustizia per i loro misfatti». Nessuna indulgenza, sono parole forti quelle di Benedetto XVI, che da Sidney lancia una condanna «inequivocabile» dei preti pedofili. Ed esprime un sentimento di «vergogna» per i loro «misfatti». E una profonda «condivisione del dolore e della sofferenza delle vittime». Alle quali il Papa rivolge il suo pensiero e il suo sostegno affinché ricevano «compassione e cura». Il monito arriva durante la messa con i vescovi australiani nella St.Mary’s Cathedral di Sydney, dove il pontefice si trova per la XXIII Giornata mondiale della gioventù. Un paese quello australiano che conosce da vicino il problema della pedofilia tra i sacerdoti: secondo i dati della associazione delle vittime di abusi sessuali ‘Broken Rites’, sono già stati condannati per violenza sui minori 107 tra preti e religiosi cattolici. E altri processi sono in corso. Perciò alla notizia dell’arrivo di Benedetto XVI a Sydney le associazioni di abusati hanno cominciato a chiedere con insistenza che, analogamente a quanto ha fatto lo scorso aprile negli Stati Uniti – dove il fenomeno dei preti pedofili ha avuto portata molto ampia, portando la chiesa americana a una gravissima crisi di immagine e finanziaria – Papa Ratzinger chiedesse scusa per le colpe dei preti pedofili. Dopo aver auspicato un rinnovamento dell’intera Chiesa in Australia, il Papa ha proseguito: «Desidero qui fare una pausa per riconoscere la vergogna che tutti abbiamo sentito a seguito degli abusi sessuali sui minori da parte di alcuni sacerdoti o religiosi di questa Nazione».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77284



Cgil: su statali a settembre sarà sciopero
Luglio 21, 2008, 4:59 pm
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Giulio Tremonti«Il re è nudo, il governo sta chiamando lo sciopero». Così Carlo Podda, segretario della Funzione pubblica Cgil, commenta la notizia dei tagli di 400 milioni di euro per i rinnovi contrattuali degli statali, previsti nel maxiemendamento alla manovra.«Se si continua su questa linea – afferma Podda – a settembre lo sciopero sarà inevitabile per sostenere la nostra piattaforma e tutti i cittadini». Per il segretario della Fp infatti questi tagli non ricadranno solo sugli stipendi dei dipendenti della p.a. che si vedranno, con lo stanziamneto 2.800 milioni di euro, 8 euro lordi in più al mese per il 2008 e 60 per il 2009. Ma ci saranno anche meno servizi per i cittadini: «Con questi tagli – spiega Podda – verranno meno fondi per l’apertura dei musei la domenica, per mostre speciali e musei sotto le stelle. Ci saranno anche meno servizi nella sanità, come ha detto bene Formigoni, che non può certo essere tacciato di ostilità politica, e non saranno più finanziati progetti speciali per ridurre l’evasione, nè quelli dell’Inps per quella contributiva». Per Podda insomma è una manovra solo di tagli che si disinteressa delle conseguenze sui cittadini: «Il governo non potendo più negare l’evidenza – conclude Podda – tenta di trasformare una scelta negativa contro i dipendenti pubblici e i cittadini in una scelta virtuosa per premiare i lavoratori più produttivi».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77286



Relazione annuale Consob: è ancora crisi, preoccupazione per i mutui
Luglio 21, 2008, 4:17 pm
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Il gotha della politica, dell’economia e della finanza si è riunito lunedì a Milano per la relazione annuale alla comunità finanziaria del presidente della Consob, Lamberto Cardia. Un tema delicato toccato da Cardia nella relazione è stato quello della crisi italiana dopo il crollo dei mutui subrime in Usa. A preoccupare il mondo dell’ economia italiana sono le ripercussioni in Europa dopo la crisi dei mutui americani. La crisi ha messo «in discussione, a ragion veduta, la capacità delle agenzie di rating di rivedere tempestivamente i propri giudizi e, in alcuni casi, la stessa validità dei modelli di assegnazione del rating, nel cui ambito la presenza di conflitti di interessi può avere effetti distorsivi». È quanto ha sottolineato il presidente Consob durante la relazione annuale. «Le iniziative dell’International Organisation of Securities Commissions (Iosco), del Commitee of European Securities Commissions (Cesr) e quelle annunciate recentemente dalla Commissione Europea rappresentano – ha sottolineato – il tentativo di dare una risposta a questo fallimento del mercato». Per Cardi si prospettano regole nuove e forme di sorveglianza sulla governance interna e sulla gestione dei conflitti di interessi. Data la natura «particolare dell’attività delle agenzie di rating e la loro vocazione a operare su scala globale, è necessario e urgente – ha messo in evidenza – che si raggiunga ampia convergenza internazionale sulle iniziative di regolamentazione e che si trovi la giusta misura nel definirne l’intensità, evitando costi eccessivi».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77140



Grand Hotel Monumentale: il campeggio dei rom
Luglio 21, 2008, 12:53 pm
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Non c’è la sabbia, certo. Il panorama non è proprio di quelli mozzafiato. Ma in quanto a comodità e costi contenuti il campeggio abusivo non ha rivali. E così bivaccare per le strade di Milano – anche in pieno centro – sembra diventata una moda per sbandati e senza dimora. Bastano un camper e un po’ di furbizia per assicurarsi un alloggio a due passi dal Duomo. Senza alcun canone di affitto.
E così capita che nel piazzale antistante il cimitero Monumentale, a pochi metri dalla movida di corso Como, due camper stazionino indisturbati fra le auto e i pullman dei visitatori parcheggiati sulle strisce blu. Non appartengono a turisti in transito per poche ore. Sono fermi lì da moltissimo tempo. «Direi da almeno tre anni – spiega il proprietario di un chiosco che vende fiori -. Conosciamo perfettamente gli occupanti. Uno di loro è Pino, una vera e propria istituzione da queste parti. Anzi, è diventato un elemento dell’arredo urbano. Poi c’è una famiglia di napoletani che durante la giornata girano dalle parti di via Torino». I vigili intervengono spesso per allontanare i mezzi. Quando li sorprendono in divieto di sosta applicano le sanzioni previste. Ma per nulla scoraggiati i «campeggiatori» senza regole tornano subito indietro. E rimettono il camper al proprio posto. «Vediamo spesso le pattuglie dei ghisa – continua il fioraio -, controllano le auto in sosta e fanno le multe, quando possono.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277650



Punk is not dead, is free
Luglio 15, 2008, 3:12 pm
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I Sex Pistols nella versione 2008Prende il via giovedì 10 luglio, dopo la prewiew milanese con gli electro dancer francesi Justice e quella di Biella con Baustelle e Robertina, il Traffic, Torino Free Festival, dal 7 al 14 luglio Il centro focale rimane il Parco della Pellerina, tradizionale sede del main stage, dove stasera si parte con una serata all’insegna dell’elettronica, protagonisti il genietto del trip – hop Tricky (unica data in Italia), i belgi Soulwax, che saranno in azione anche con la loro versione «notturna» 2Many DJ’s, i newyorkesi Battles con il loro math – rock elettronico e gli inglesi Fujiya & Miyagi, fautori di una dance minimale che qualcuno ha definito «da cameretta». Venerdì l’argomento cambia ed entra in scena il punk con il ritorno dei Sex Pistols, ma anche degli Wire, che del punk diedero una versione più raffinata e articolata, mentre a rappresentare l’Italia e Torino ecco rispettivamente Punkreas e Plastination. Massimo Volume

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77044