Giulio Tremonti«Il re è nudo, il governo sta chiamando lo sciopero». Così Carlo Podda, segretario della Funzione pubblica Cgil, commenta la notizia dei tagli di 400 milioni di euro per i rinnovi contrattuali degli statali, previsti nel maxiemendamento alla manovra.«Se si continua su questa linea - afferma Podda - a settembre lo sciopero sarà inevitabile per sostenere la nostra piattaforma e tutti i cittadini». Per il segretario della Fp infatti questi tagli non ricadranno solo sugli stipendi dei dipendenti della p.a. che si vedranno, con lo stanziamneto 2.800 milioni di euro, 8 euro lordi in più al mese per il 2008 e 60 per il 2009. Ma ci saranno anche meno servizi per i cittadini: «Con questi tagli - spiega Podda - verranno meno fondi per l’apertura dei musei la domenica, per mostre speciali e musei sotto le stelle. Ci saranno anche meno servizi nella sanità, come ha detto bene Formigoni, che non può certo essere tacciato di ostilità politica, e non saranno più finanziati progetti speciali per ridurre l’evasione, nè quelli dell’Inps per quella contributiva». Per Podda insomma è una manovra solo di tagli che si disinteressa delle conseguenze sui cittadini: «Il governo non potendo più negare l’evidenza - conclude Podda - tenta di trasformare una scelta negativa contro i dipendenti pubblici e i cittadini in una scelta virtuosa per premiare i lavoratori più produttivi».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77286
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