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Una contestazione al quadrato: sono circolati in questi giorni articoli di attacco o di appoggio al documentario Venezia 68 di Antonello Sarno (prodotto da Medusa), da 7 anni a questa parte ospite della Mostra con i suoi montaggi. Persino in sala qualcuno entra gasato e se ne va borbottando. Qualcun altro arriva preconcetto ed esce rinfrancato. Chi si sarebbe aspettato tutti questi nervi tesi? I fatti: nel maggio del ‘68 il Festival di Cannes viene annullato per volere dei registi: Francois Truffaut sale su una sedia, squarcia lo schermo con un rasoio e a nome dei colleghi dichiara la propria solidarieta’ a studenti e operai francesi in piazza. L’inaugurazione della Mostra di Venezia, il 25 agosto successivo, viene rimandata di due giorni per la protesta del movimento di cineasti e autori. Zavattini, Citto Maselli, Solinas, Faenza tra gli altri fanno schermo con il corpo. Chiedono di rivedere lo Statuto fascista ancora alla base dell’organizzazione. E dare spazio all’autorganizzazione della manifestazione. Di fatto si consuma uno scontro anche con il direttore Luigi Chiarini, socialista e studioso di cinema, sebbene si dichiari che non e’ lui il bersaglio. Del resto quell’anno aveva portato in concorso non proprio la geriatria del cinema di allora, invitando con coraggio Cassavetes e Carmelo Bene, Alexandre Kluge e Pier Paolo Pasolini. Quest’ultimo e’ consumato da un conflitto atroce: presenta il meraviglioso Teorema ma sta dalla parte dei contestatori. Cosi’ decide a malincuore di ritirarlo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78521
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Sarah Palin, vice di McCainMcCain tenta di fermare la rimonta di Obama e gioca la carta della sorpresa. Come suo vice ha scelto Sarah Palin, la prima donna governatore dell’Alaska. Lo riferiscono diversi media americani.Praticamente sconosciuta al grande pubblico americano, ma una vera stella nascente della destra religiosa, Sarah Palin, scelta da McCain come numero due del ticket presidenziale repubblicano, è una vera e propria incarnazione dei valori del ‘Grand old party’. Fervente antiabortista, la 44enne governatrice dell’Alaska ha da poco avuto il quinto figlio, dopo aver scoperto durante la gestazione che era affetto da sindrome di Down, ama la caccia, la pesca ed i ‘Family Values’. La Palin è arrivata alla politica, eletta sindaco della cittadina di Wasilia a 30 anni, dopo essere stata una gloria sportiva e delle gare di bellezza locali. Diventata governatore nel 2006, sconfiggendo alle primarie il repubblicano in carica Frank Murkowsky che non aveva esitato ad accusare di scorrettezze nella gestione del patrimonio petrolifero, ha un tasso di gradimento del 90%, che la rende uno dei governatori più popolari d’America. Nel giorno che segna il 45mo anniversario del discorso di «I have a dream» di Martin Luther King, Barack Obama ha accettato davanti a 84mila spettatori nello stadio di Denver e a 30 milioni di spettatori televisivi, la candidatura democratica per la corsa alla Casa Bianca. Barack Obama ha accettato «con profonda umiltà e gratitudine» la nomination democratica partendo subito all’attacco di John McCain, clone della «presidenza fallita» di George W.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78470
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Non che le Olimpiadi abbiano oscurato o risolto le tante logiche di piccolo prepotere locale (intendendo per locale il berlusconismo televisivo di Stato). Ma, per lo meno, la dura legge della cronaca ha imposto un ritmo planetario alla insulsaggine organizzata di Raidue. Lasciando, è chiaro, al suo posto, Bruno Vespa, con la sua retorica balneare sugli amori dei re, per ricordare a quelli che non ne hanno che i soldi non danno la felicità. E nemmeno il potere. Come sanno pure Ignazio La Russa e il suo collega meno furbo Maurizio Gasparri, che, con strenuo spirito olimpico, hanno cercato di sfruttare l’ultimo millesimo di secondo delle gare a scopo partitico (anche se An non si sa che fine abbia fatto). Bisogna capirli: volevano imporre alla Cina il rispetto dei diritti umani. Ci tengono talmente tanto a quelli del Tibet, che si mettono sotto i piedi quelli dell’Italia. La Russa, anzi, voleva mandare a Pechino un migliaio di soldati, per spezzare le reni alla Cina, cominciando col prendere le impronte digitali a tutti.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78370
La Regione a favore dell’integrazione scolastica dei ragazzi disabili. Sono stati stanziati dalla giunta prima della pausa estiva 3,7 milioni di euro per l’integrazione scolastica e formativa degli studenti con disabilità, che nel Lazio sono in totale oltre 20mila. I finanziamenti sono assegnati alle cinque Province e sono destinati a sostenere iniziative e progetti sperimentali scolastici per la socializzazione, l’autonomia e l’apprendimento dei giovani. Il provvedimento, una delibera voluta dall’assessore alle Politiche Sociali, Anna Salome Coppotelli, in collaborazione con l’assessore all’Istruzione Silvia Costa, prevede un potenziamento degli interventi, grazie all’accorpamento delle risorse. I settori privilegiati di intervento saranno: il sostegno mediante l’impiego di figure professionali come l’Assistente educativo culturale, la fornitura di sussidi e ausili come i testi in braille ritenuti necessari dal Piano educativo individualizzato e l’istituzione di Ausilioteche presso gli istituti scolastici capofila. Le istituzioni scolastiche potranno presentare progetti, anche sperimentali, di sostegno per i ragazzi disabili.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286131
«Di fronte a un ragionamento politico si è risposto con gli insulti personali. Una caduta di stile che si commenta da sola». Il coordinatore escutivo del Pd di Bologna, Raffaele Donini, commenta la posizione del segretario provinciale Tiziano Loreti, ormai muro contro muro con il partito che governa Comune e Provincia e sostiene Sergio Cofferati. Ma è solo una spia, l’ultima della guerra senza quartiere nella sinistra bolognese già proiettata verso le prossime Comunali. E infatti Pd e Prc hanno divaricato le loro strade: correranno da soli, ognuna con il loro candidato. I democratici da parte loro non mancano di accusare gli ex alleati: «Ormai hanno scelto una deriva estremista».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286017
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Il Consiglio di amministrazione di Nie ha deliberato di affidare l’incarico di direttore responsabile de l’Unità a far data dal 25 agosto 2008 alla signora Concita De Gregorio. Antonio Padellaro firmerà il giornale fino a quella data. Questo avvicendamento è ritenuto funzionale al progetto di sviluppo e di innovazione de l’Unità soprattutto in direzione della multimedialità. Il Consiglio di amministrazione di NIE ha rivolto i suoi più vivi e non formali ringraziamenti ad Antonio Padellaro per quanto fatto per l’Unità in questi 7 anni di collaborazione ai massimi livelli. Il Consiglio di amministrazione ha infine espresso i suoi più fervidi auguri alla signora Concita De Gregorio». Anche il comitato di redazione de l’Unità augura buon lavoro a Concita De Gregorio: «La nomina del nuovo direttore, che fa seguito all’acquisto della testata da parte di Renato Soru, consente di chiudere definitivamente la fase d’incertezza che pesa da tempo sul giornale. Grazie anche all’impegno profuso dalla redazione è stato possibile mantenere aperta una prospettiva di sviluppo del quotidiano coerente con la sua storia, con la sua autonomia e con i valori di libertà, di democrazia e legalità, a difesa del mondo del lavoro e dei diritti vecchi e nuovi di cui si è fatta portatrice e che sono stati richiamati nella proposta di una Carta dei valori de l’Unità avanzata dalla redazione.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78273