Bloews’s Weblog


Obama-McCain, ecco chi deciderà la sfida finale per la Casa Bianca
Ottobre 16, 2008, 12:25 pm
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Bisogna prendere la mappa degli Stati Uniti e cominciare a segnare. Ohio, Florida, North Carolina, Nevada, Missouri, Indiana, Colorado. Sette Stati, poi forse se ne aggiungerà qualcun altro. È qui che si gioca la partita per la poltrona dell’uomo più potente del mondo. Sette Stati e qualche centinaia di migliaia di elettori, padroni delle chiavi e dello zerbino della Casa Bianca. «Benvenuto Mister President». Oggi si capisce per davvero, perché finito stanotte il terzo dibattito tra Barack Obama e John McCain l’America guarderà in direzione di questi posti per sentire l’aria che tira, per cercare di indovinare, per fare i pronostici. Dicono tutti che Obama sia in vantaggio. Gli ultimi sondaggi lo danno davanti con percentuali che variano dal 4 al 14 per cento. È una tendenza nazionale che vale, ma fino a un certo punto, perché il sistema elettorale Usa assegna a ogni Stato un numero di voti elettorali ripartiti sulla popolazione: chi vince prende tutto e per arrivare alla Casa Bianca deve raggiungere 270 voti. In molte zone la battaglia è scontata, quindi contano di fatto solo gli Stati chiave. Oggi in quasi tutti, Obama è in vantaggio, ma l’abito da presidente che gli hanno cucito addosso dev’essere abbastanza scomodo. Nelle chiese evangeliche conservatrici, quelle della cintura della Bibbia d’America, si prega perché il candidato democratico perda, i fan della potenziale vicepresidente Sarah Palin ripetono ai comizi che mai e poi mai un afroamericano arriverà alla Casa Bianca.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298381



I «furbetti del cambio» colpiscono anche in città: tariffe al limite dell’usura
Ottobre 4, 2008, 5:18 pm
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Un’occhiata alla ricevuta, amara sorpresa: cambiare 20 dollari in euro significa incassarne 5 e spiccioli. Accade allo sportello del cambia valute di piazza Duomo. Motivo? Le tasse di servizio sono pari al 17,90 per cento e in aggiunta, dettaglio, c’è pure il fisso di 4,90 euro. Chiaro a tutti che il cambio non conviene e che, senza forse, è meglio pagare qualsiasi acquisto direttamente in dollari.Ma, attenzione, la musica cambia a nemmeno duecento metri. Tra corso Vittorio Emanuele e Galleria del Corso ci sono alcuni sportelli change, con tanto di scritta al neon rossa: lì le spese di servizio scendono al 10 per cento e, dunque, il cambio è assai più conveniente. E idem accade in piazzetta Pattari, dove è applicato il 4 per cento di spese generali. Negozio che non occorre però segnalare sulle guide del turismo internazionale: c’è già e le note che accompagnano la segnalazione sono davvero entusiastiche.Giudizi, valutazioni tutti positivi che si ritrovano anche per gli due sportelli di cambisti in via Cordusio e in via Cantù. In entrambi non c’è il rischio di correre brutte avventure, niente neon e non c’è traccia di cartellone elettronico che fa brillare il valore dei conii di mezzo mondo. Qui, per riportare il valore delle monete straniere in euro si usa una lavagna in ardesia nera e il gessetto bianco, mentre la ricevuta è un foglio di carta con scarabocchiati gli estremi della transazione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295537



Municipio senza maggioranza, in aula a oltranza
Ottobre 4, 2008, 11:27 am
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Il IV Municipio della Valbisagno viene ancora messo sotto dall’opposizione e decide di riconvocare un altro consiglio, questa volta urgente, per lunedì prossimo alle 11 del mattino: scontata la rivolta del gruppo d’opposizione. «Continuando di questo passo, saremo costretti a presentare una mozione di sfiducia verso la giunta municipale, rea di decidere gli ordini del giorno senza nessuna discussione tra i consiglieri della stessa forza politica». Ancora parole dure e d’accusa verso la giunta del IV Municipio della Valbisagno da parte di Giuseppe Russo e Vittorio Carpi, consiglieri del centro sinistra passati di recente al gruppo misto. Un passaggio che di fatto ha messo in crisi lo stesso equilibrio del Municipio e contemporaneamente rafforzato l’opposizione che, come è successo nell’ultimo consiglio di giovedì, ha respinto tutti gli ordini del giorno programmati e presentati dalla stessa giunta. Argomenti che riguardavano anche lo storno di 3500 euro dai fondi del municipio all’assessorato alla cultura e che secondo il parere di tutti i consiglieri d’opposizione e qualcuno della maggioranza, ancora una volta sarebbe servito per organizzare le feste di fine anno.«Siamo stufi di canti e balli nella Valbisagno – hanno ribadito all’unisono – è dall’inizio dell’anno che organizzate feste e concerti e non vi preoccupate dei seri problemi che la gente dei quartieri quotidianamente è costretta a sopportare». Un argomento, quello delle feste, che stando alle parole di gran parte dei consiglieri, pare interessi solo a Sergio Pagnoni, l’assessore in questione: «Il presidente Giannelli – dichiara Domenico Morabito, vice presidente del Municipio in quota An – dovrebbe prendere atto che anche tra loro esistono parecchie divergenze infatti anche l’ultima delibera presentata dall’assessore, è passata nonostante il presidente abbia votato contro e un assessore si sia astenuto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295599