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Roma – Il Vaticano aggiusta il tiro. Il portavoce della
Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha precisato oggi che non
tutti i commenti o le dichiarazioni di prelati sono riconducibili
automaticamente al Vaticano, che in quanto tale “manifesta rispetto
verso le autorità civili, che nella loro legittima autonomia hanno il
diritto e il dovere di provvedere al bene comune”.
“Attribuzioni non opportune” “Non di rado -
ha spiegato padre Lombardi – i mezzi di informazione attribuiscono
al “Vaticano”, intendendo con ciò la Santa Sede, commenti e punti di
vista che non possono esserle automaticamente attribuiti. La
Santa Sede, infatti, quando intende esprimersi autorevolmente usa
mezzi propri e modi consoni (comunicati, note, dichiarazioni)”. “Ogni altro pronunciamento – ha affermato – non ha lo stesso
valore”. “Anche di recente – ha aggiunto padre Lombardi – si sono
verificate attribuzioni non opportune. La Santa Sede, nei suoi
organi rappresentativi, manifesta rispetto verso le autorità civili,
che nella loro legittima autonomia hanno il diritto e il dovere di
provvedere al bene comune”.
Englaro, ronde e Usa La precisazione di padre Lombardi riguarda dichiarazioni
rilasciate su vicende italiane o internazionali, dal caso Englaro a
giudizi sulla nuova amministrazione Usa fino al decreto di ieri sulle
ronde, da autorevoli rappresentanti della Santa Sede, talvolta
capi-dicastero, che tuttavia non possono essere assimilati – ha
spiegato il portavoce – al Vaticano come entità complessiva.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330617
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Terminata con insulti e bestemmie, scritte con un pennarello sui giochi di un parco per bambini, una breve storia d’amore tra una ragazzina di 14 anni e l’ex fiamma, un adolescente di 15 anni, entrambi di Diano Marina (Imperia) rischia ora di finire in un tribunale. Lei infatti potrebbe essere denunciata per imbrattamento di cose pubbliche, villipendio alla religione e diffamazione. La giovane con il cuore infranto ha infatti sfogato la propria rabbia scrivendo parolacce e anatemi sui giochi per bambini del parco vicino a casa. La vicenda è emersa quando il vigile di quartiere di Diano si è imbattuto nel ragazzino, impegnato, armato di alcol e strofinaccio, a ripulire i giochi dalle scritte, tutte realizzate con un pennarello nero. A quel punto, l’agente ha chiesto chiarimenti e lui ha raccontato del flirt con la quattordicenne finito a colpi di insulti e parolacce. Il reato di diffamazione potrebbe scattare solo in caso di querela dell’ex fidanzatino mentre per gli altri reati ipotizzati potrebbe procedere l’amministrazione. L’ episodio è stato segnalato alla procura dei Minori di Genova.Altra storia finita male quella di una coppia omosessuale alla Spezia. Durante una storia sentimentale con un coetaneo spezzino aveva immortalato con il videocellulare le scene di intimità ma quando la relazione è finita ha minacciato l’ex di mettere tutto su internet chiedendogli denaro per far scomparire le prove. La questione è stata risolta dalla squadra mobile della questura della Spezia che ha arrestato il video operatore amatoriale con l’accusa di estorsione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330588